Saturnia pavonia: femmina

Saturnia pavoniella: femmina

Nome: Saturnia pavoniella (Scopoli, 1763)
Nome comune: Small Emperor Moth, Pavonia minore
Provenienza: Europa
Apertura alare: 45-95 mm
Piante nutrici: Rubus, Prunus, Crataegus, Quercus, Carpinus, Betula, Salix, Erica, Vaccinium, Spiraea, Filipendula, Lythrum, Potentilla, Rosa, Calluna, Hippophae.

Distribuzione - fonte Wikipedia

Distribuzione

La Saturnia pavoniella è una specie nostrana della famiglia dei Saturniidae. Si tratta, assieme alla S. pavonia, della sorella minore del Lepidottero più grande d’Europa, la Saturnia pyri, che può raggiungere i 160 mm di apertura alare. Le due specie di pavonia minore sono state distinte recentemente per alcune caratteristiche:

  • Infertilità degli ibridi: le due specie non sempre si riproducono con successo, dando luogo a dei veri e propri ibridi che risultano però sterili
  • Apertura alare: in Saturnia pavoniella vi sono variazioni di 45-95 mm, mentre S. pavonia non supera i 90 mm
  • Numero di accoppiamenti: le femmine di Saturnia pavonia generalmente chiamano i maschi e si accoppiano una sola volta, mentre le femmine di S. pavoniella possono accoppiarsi molte volte
  • Areale: la S. pavonia è diffusa in tutta Europa, qui in Italia è presente quasi esclusivamente S. pavoniella.

Ciclo vitale

Uova - fonte Wikipedia

Uova

Uova: biancastre o talvolta marroncine (colorazione dovuta al collante che le attacca al substrato), sono deposte ad anello sui rami. In cattività le femmine depongono anche sulle pareti della gabbia, formando piccoli gruppetti di una dozzina di uova ciascuno. Schiudono in dieci-quattordici giorni.

Bruchi: i bruchi al primo stadio sono neri con tubercoli bianchi su tutto il corpo.

Bruco di Saturnia pavoniella

Bruco

Ad ogni muta virano di colore, diventando infine verdi con tubercoli arancioni. Vi sono piccole variazioni anche fra bruchi allo stesso stadio. Inizialmente gregari, i bruchi dopo il terzo stadio tendono a diventare solitari.
Le larve di questa specie si nutrono principalmente di rovo ed erica, ma anche di quercia, betulla, carpino, betulla, salice, melo, pero e mirtillo. La pianta nutrice consigliata è comunque il rovo, che in cattività viene sempre accettato.
All’ultimo stadio i bruchi possono raggiungere i 98 mm di lunghezza.

Fase pupale: raggiunto il quinto stadio, i bruchi costruiscono un bozzolo di colore marroncino chiaro, a forma di pera. Viene tessuto principalmente fra le foglie e i rami. I bozzoli svernano e gli adulti sfarfallano da febbraio fino ad aprile.

Adulti di Saturnia pavoniella

Maschio a sinistra, femmina a destra

Adulti: la specie ha una sola generazione annuale. Gli adulti presentano un marcato dimorfismo sessuale: la livrea dei maschi è molto vivace, di colore rosso mattone ed arancione. Le femmine, più grandi, sono grigiastre e hanno un addome molto tozzo che contiene le uova da fecondare. I maschi volano nel pomeriggio e le femmine, notturne, cominciano a chiamarli fin da mezzogiorno. Trattandosi di una specie presente nelle nostre zone, è possibile attirare i maschi con femmine sfarfallate in casa. A tal proposito, consiglio la lettura di questo post.