Imbrasia belina – di Heinrich Lindner, Windhoek, Namibia
Questo articolo è stato tradotto dal tedesco in italiano per Saturnidi.it. Testi e foto sono a cura di Heinrich Lindner da Windhoek, Namibia. Questo articolo, i cui contenuti provengono dall’esperienza sul campo di H. Lindner, che vive nell’areale di distribuzione di Imbrasia belina, costituisce un’ottima fonte d’informazione sulla specie e verrà quindi utilizzato come integrazione delle schede nella sezione “Le specie”. Il testo originale è disponibile qui.
Esiste già una scheda su Gonimbrasia belina (Imbrasia belina è considerata una nomenclatura obsoleta): clicca qui!
Un altra falena molto comune e anche molto bella che si può trovare in Africa meridionale è Imbrasia belina, conosciuta anche come falena del mopane.
I bruchi si nutrono principalmente delle foglie degli alberi di mopane (da qui il nome), ma possono anche accettare altre piante nutrici come il Rhus, Carissa macrocarpa, il mango e anche Eucalyptus e Ficus.
In Namibia, la specie è presente specialmente al Nord, nelle foreste. Lo sfarfallamento degli adulti è indotto soprattutto dalla combinazione di calore e umidità. Nonostante le temperature, comunque, durante la stagione secca, cioè da settembre a novembre, solo pochi esemplari nascono. All’inizio della stagione delle piogge, in gennaio, avvengono la maggior parte degli sfarfallamenti. Nel Parco Nazionale di Etosha, nel Nord della Namibia, vi è solitamente un picco, in cui la specie è facilmente rinvenibile, a metà febbraio. In questo periodo è possibile ritrovare letteralmente migliaia di falene del mopane dappertutto, sugli alberi, le case, lungo le strade.
Le uova sono deposte in grossi gruppi di 20, 50 o 100 uova – non separatamente come in altre specie. I bianchi gruppi di uova di possono notare anche da lontano. Dopo 2 o 3 settimane, le uova si schiudono ed i giovani bruchi nella prima settimana si nutrono assieme. Mano a mano questo gregariato affievolisce. Dopo 2 mesi, il bruco, ormai lungo circa 10 cm, si impupa nel terreno come molte altre specie africane. Normalmente, gli ultimi bruchi si interrano in aprile-maggio.
Solo all’inizio della prossima stagione delle piogge la specie darà vita ad una nuova generazione. La popolazione di falene nel Nord della Namibia è estremamente variabile, con adulti di diverse forme: verdi, gialli, rossi e marroni.
Si pensa che la popolazione di Imbrasia belina, almeno qui in Namibia, sia in decremento. Negli ultimi ottant’anni qui vi erano foreste che nutrivano migliaia di bruchi – nella stessa zona oggi vi sono solo pochi alberi di mopane appetibili. Innanzitutto, questo potrebbe essere causato dalle piogge irregolari, o un altro motivo potrebbe essere il fatto che le popolazioni locali raccolgono i bruchi. I locali infatti li fanno seccare, li cucinano e li mangiano.
Nonostante tutto, questo declino non appare evidente e la specie è ancora molto comune. E’ comunque molto più frequente rispetto alle altre falene che si nutrono di mopane, fra cui cito ad esempio Gynanisa maja. Quest’ultima è veramente molto più rara e non è facile rinvenire delle uova, mentre Imbrasia belina depone dei gruppi di uova vistosi, quindi non è un problema trovare uova di questa specie qui. Nel Parco Nazionale di Etosha, credo che il rapporto fra Imbrasia belina e Gynanisa maja sia di 100 a 1.
Il Botswana qualche anno fa ha coniato una moneta del valore di 5 BPW (Botswana pula) con un’immagine di un bruco della falena del mopane, Imbrasia belina. “Pula” significa “pioggia”. E senza questa, le cose si mettono male sia per le popolazioni locali che, come abbiamo visto, per i bruchi.












