Imbrasia belina – di Heinrich Lindner, Windhoek, Namibia

Questo articolo è stato tradotto dal tedesco in italiano per Saturnidi.it. Testi e foto sono a cura di Heinrich Lindner da Windhoek, Namibia. Questo articolo, i cui contenuti provengono dall’esperienza sul campo di H. Lindner, che vive nell’areale di distribuzione di Imbrasia belina, costituisce un’ottima fonte d’informazione sulla specie e verrà quindi utilizzato come integrazione delle schede nella sezione “Le specie”. Il testo originale è disponibile qui.
Esiste già una scheda su Gonimbrasia belina (Imbrasia belina è considerata una nomenclatura obsoleta): clicca qui!

Maschio di Imbrasia belina in atteggiamento difensivo: mostra le grandi e coloratissime macchie ocellate per spaventare i predatori. Foto di Heinrich Lindner.

Maschio di Imbrasia belina in atteggiamento difensivo: mostra le grandi macchie ocellate per spaventare i predatori. Foto di Heinrich Lindner.

Un altra falena molto comune e anche molto bella che si può trovare in Africa meridionale è Imbrasia belina, conosciuta anche come falena del mopane.

Femmina di Imbrasia belina nell'atto di deporre le uova. Foto di Heinrich Lindner.

Femmina di Imbrasia belina nell'atto di deporre le uova. Foto di Heinrich Lindner.

I bruchi si nutrono principalmente delle foglie degli alberi di mopane (da qui il nome), ma possono anche accettare altre piante nutrici come il Rhus, Carissa macrocarpa, il mango e anche Eucalyptus e Ficus.

Adulto di Imbrasia belina. Esistono diverse forme di questa specie. Foto di Heinrich Lindner.

Adulto di Imbrasia belina. Esistono diverse forme di questa specie. Foto di Heinrich Lindner.

In Namibia, la specie è presente specialmente al Nord, nelle foreste. Lo sfarfallamento degli adulti è indotto soprattutto dalla combinazione di calore e umidità. Nonostante le temperature, comunque, durante la stagione secca, cioè da settembre a novembre, solo pochi esemplari nascono. All’inizio della stagione delle piogge, in gennaio, avvengono la maggior parte degli sfarfallamenti. Nel Parco Nazionale di Etosha, nel Nord della Namibia, vi è solitamente un picco, in cui la specie è facilmente rinvenibile, a metà febbraio. In questo periodo è possibile ritrovare letteralmente migliaia di falene del mopane dappertutto, sugli alberi, le case, lungo le strade.

Uova di Imbrasia belina su mopane. Foto di Heinrich Lindner.

Uova di Imbrasia belina su mopane. Foto di Heinrich Lindner.

Le uova sono deposte in grossi gruppi di 20, 50 o 100 uova – non separatamente come in altre specie. I bianchi gruppi di uova di possono notare anche da lontano. Dopo 2 o 3 settimane, le uova si schiudono ed i giovani bruchi nella prima settimana si nutrono assieme. Mano a mano questo gregariato affievolisce. Dopo 2 mesi, il bruco, ormai lungo circa 10 cm, si impupa nel terreno come molte altre specie africane. Normalmente, gli ultimi bruchi si interrano in aprile-maggio.

Bruchi di Imbrasia belina al quarto e quinto stadio. Foto di Heinrich Lindner.

Bruchi di Imbrasia belina al quarto e quinto stadio. Foto di Heinrich Lindner.

Solo all’inizio della prossima stagione delle piogge la specie darà vita ad una nuova generazione. La popolazione di falene nel Nord della Namibia è estremamente variabile, con adulti di diverse forme: verdi, gialli, rossi e marroni.

Ecco quanto sono grandi i bruchi maturi di Imbrasia belina. Foto di Heinrich Lindner.

Ecco quanto sono grandi i bruchi maturi di Imbrasia belina. Foto di Heinrich Lindner.

Si pensa che la popolazione di Imbrasia belina, almeno qui in Namibia, sia in decremento. Negli ultimi ottant’anni qui vi erano foreste che nutrivano migliaia di bruchi – nella stessa zona oggi vi sono solo pochi alberi di mopane appetibili. Innanzitutto, questo potrebbe essere causato dalle piogge irregolari, o un altro motivo potrebbe essere il fatto che le popolazioni locali raccolgono i bruchi. I locali infatti li fanno seccare, li cucinano e li mangiano.

Crisalide di Imbrasia belina. Foto di Heinrich Lindner.

Crisalide di Imbrasia belina. Foto di Heinrich Lindner.

Nonostante tutto, questo declino non appare evidente e la specie è ancora molto comune. E’ comunque molto più frequente rispetto alle altre falene che si nutrono di mopane, fra cui cito ad esempio Gynanisa maja. Quest’ultima è veramente molto più rara e non è facile rinvenire delle uova, mentre Imbrasia belina depone dei gruppi di uova vistosi, quindi non è un problema trovare uova di questa specie qui. Nel Parco Nazionale di Etosha, credo che il rapporto fra Imbrasia belina e Gynanisa maja sia di 100 a 1.

Moneta del Botswana raffigurante un bruco di Imbrasia belina.

Moneta del Botswana raffigurante un bruco di Imbrasia belina.

Il Botswana qualche anno fa ha coniato una moneta del valore di 5 BPW (Botswana pula) con un’immagine di un bruco della falena del mopane, Imbrasia belina. “Pula” significa “pioggia”. E senza questa, le cose si mettono male sia per le popolazioni locali che, come abbiamo visto, per i bruchi.

Imbrasia belina nella sua forma rossa. Foto di Heinrich Lindner.

Imbrasia belina nella sua forma rossa. Foto di Heinrich Lindner.