Gynanisa maja (nigra) – di Heinrich Lindner, Windhoek, Namibia

Questo articolo è stato tradotto dal tedesco in italiano per Saturnidi.it. Testi e foto sono a cura di Heinrich Lindner da Windhoek, Namibia. Questo articolo, i cui contenuti provengono dall’esperienza sul campo di H. Lindner, che vive nell’areale di distribuzione di Gynanisa maja (nigra), costituisce un’ottima fonte d’informazione sulla specie e verrà quindi utilizzato come integrazione delle schede nella sezione “Le specie”. Il testo originale è disponibile qui.

Gynanisa maja in posizione di riposo. Foto di Heinrich Lindner.

Gynanisa maja in posizione di riposo. Foto di Heinrich Lindner.

Regolarmente, all’inizio della stagione delle pioggie in Namibia, cioè in un periodo compreso solitamente tra gennaio e febbraio, è possibile osservare i grossi adulti di Gynanisa maja, soprattutto nelle zone più a nord della Namibia, perchè è lì che si può trovare la pianta ospite dei bruchi di questa specie, il mopane.

Mopane. Foto di Heinrich Lindner.

Mopane. Questa pianta in Namibia è presente solo al Nord. Foto di Heinrich Lindner.

A differenza di Gonimbrasia belina, questa specie è poco comune come molte altre falene qui (in Namibia, N.d.R.). Gynanisa maja è alcune volte chiamata Gynanisa nigra. G. nigra potrebbe essere semplicemente una forma più scura della specie nominale maja, ma di questo non voglio discutere. Forse il lettore conoscerà un nome piuttosto che un altro per questa specie: sono tutti più o meno validi.

Maschio di Gynanisa maja in atteggiamento difensivo: mostra le grandi e coloratissime macchie ocellate per spaventare i predatori. Foto di Heinrich Lindner.

Maschio di Gynanisa maja in atteggiamento difensivo: mostra le grandi e coloratissime macchie ocellate per spaventare i predatori. Foto di Heinrich Lindner.

Gynanisa maja (chiamiamola così, anche se sono in corso da anni discussioni tassonomiche su molte specie africane, non solo questa N.d.R.) è presente anche in molti altri Paesi africani, laddove il mopane è presente.

Bruchi al primo ed al secondo stadio di Gynanisa maja. Sono nati da circa 10 giorni. Foto di Heinrich Lindner.

Bruchi al primo ed al secondo stadio di Gynanisa maja. Sono nati da circa 10 giorni. Foto di Heinrich Lindner.

Le uova sono deposte singolarmente e si schiudono in circa 10 giorni. I bruchi impiegano circa sei settimane a completare il loro sviluppo. Alla fine di marzo-inizio di aprile, gli ultimi grossi bruchi si impupano nel terreno, proprio come Gonimbrasia belina. Pioggia e calore aiuteranno lo sfarfallamento degli adulti: vi è una sola generazione annuale.

Bruco al terzo stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.

Bruco al terzo stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.

E’ interessante notare come i bruchi abbiano rifiutato l’acacia come pianta nutrice, sebbene questa sia citata come pianta ospite di questi, ed abbiano invece mangiato di buon grado il mopane, unica pianta su cui io abbia allevato questi bruchi finora. A differenza di Gonimbrasia belina, i cui bruchi accettano una grande varietà di piante, i bruchi di Gynanisa maja sembrano dunque poco polifagi (a differenza di quanto riportano alcune fonti, N.d.R.) e questo potrebbe spiegare la relativa rarità di questa specie in Namibia.

Bruco al quinto stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.

Bruco al quinto stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.

I bruchi sono utilizzati come cibo dai locali (come molti altri bruchi di Saturnidi africani – ed in particolar modo quelli di Gonimbrasia belina, N.d.R.).

Bruco al quinto stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.

Bruco al quinto stadio di Gynanisa maja. Foto di Heinrich Lindner.