Antherina suraka (Boisduval, 1883)

Antherina suraka, femmina

Antherina suraka, femmina

Antherina suraka è una specie africana endemica del Madagascar. Unica specie del genere Antherina, si conoscono diverse forme ed una sottospecie, chiamata cormorana e presente nelle isole Comore, di A. suraka. In estate gli adulti sono più vivacemente colorati che in inverno ed è per questo che la specie è molto variabile e sono state formulate ipotesi riguardo le diverse forme dovute ai cambiamenti climatici. Alcuni ritengono che la forma invernale, molto scura, sia un’aberrazione, altri credono si tratti di una semplice forma melanica. In ogni caso, le ragioni di queste variazioni sono dovute a temperatura ed umidità.
I maschi si distinguono dalle femmine per la taglia minore e le ali falcate anteriori che presentano due linee bianche interrotte; nelle femmine invece le due linee bianche attraversano tutta l’ala anteriore. L’apertura alare può toccare i 13 cm.

Antherina suraka: accoppiamento

Antherina suraka: accoppiamento

L’accoppiamento si ottiene molto facilmente in una gabbia di dimensioni medie (personalmente ho utilizzato una gabbia per l’allevamento dei bruchi agli ultimi stadi, di dimensioni 30*40*60 cm). Non sono richieste particolari attenzioni, anche se un certo grado di umidità e temperature almeno superiori ai 20°C sono certamente graditi dagli adulti. L’accoppiamento avviene nelle prime ore notturne e può durare anche 24 ore, di conseguenza si può osservare la coppia ancora unita la mattina seguente. Nella mia esperienza, un maschio è stato in grado di accoppiarsi due volte. Le uova di entrambe le femmine accoppiatesi con questo maschio sono risultate fertili e, capovolgendo ogni pronostico, la percentuale di schiusa del primo accoppiamento è stata minore del secondo (88% contro il 91% del secondo accoppiamento).

La femmina depone fino a 250 uova (nella mia esperienza, ho contato le uova deposte da 3 femmine ed è risultato un numero minore di 200 uova). Le uova, deposte a gruppetti, sono molto simili a quelle di Actias luna. Marroncine e piuttosto piccole, si schiudono mediamente in 12 giorni. Trattandosi di una specie africana, si può spruzzare di tanto in tanto acqua nebulizzata sul coperchio del piccolo contenitore in cui vengono tenute durante l’incubazione. Al momento dell’uscita della larva, è possibile notare la testa nera del bruco mangiare una parte dell’uovo. Ho notato che se l’umidità non viene curata sufficientemente, i bruchi possono rimanere incastrati con l’ultimo paio di pseudozampe nel guscio dell’uovo da cui sono fuoriusciti. Fortunatamente, il guscio può essere rimosso facilmente con un pennellini. In alcuni casi, sempre per lo stesso motivo di umidità, i bruchi non riescono a uscire dall’uovo rimanendovi permanentemente all’interno: è importante comunque non esagerare con le nebulizzazioni per evitare la formazione di muffe all’interno del contenitore.

Antherina suraka, bruchi al primo stadio

Antherina suraka, bruchi al primo stadio

I bruchi si sviluppano molto velocemente. Il mio primo allevamento di bruchi di questa specie, da schiusa delle uova a costruzione del bozzolo, è durato 18 giorni. I bruchi, polifagi, si nutrono soprattutto di oleandro, ma anche il ligustro è un’ottima pianta per i bruchi di A. suraka. Sono accettati anche salice, Liquidambar, faggio, falso pepe e varie specie di Prunus.

Antherina suraka, bruchi al quarto e quinto stadio

Antherina suraka, bruchi al quarto e quinto stadio

Poche ore prima della costruzione del bozzolo, che viene tessuto di norma nei pressi della base della pianta nutrice, i bruchi tendono ad assumere una colorazione bluastra.

Bozzolo di Antherina suraka

Bozzolo di Antherina suraka

I bozzoli hanno maglie molto larghe da cui si riesce a vedere la crisalide all’interno. Possono sfarfallare in circa un mese se tenuti a 25°C. Nella mia esperienza, i bozzoli si sono schiusi quasi tutti contemporaneamente in meno di un mese.