Originario della Cina, questo Saturniidae è stato importato in numerosi Paesi dell’Europa orientale per la seta. L’Antheraea pernyi è infatti allevata industrialmente per produrre una seta chiamata tussah e ciò rende questa specie fra le più facili da allevare e consigliata per i neofiti.
Gli adulti di A. pernyi possono raggiungere i 160 mm di apertura alare in certi esemplari, ma in generale non superano i 150 mm.
Gli sfarfallamenti avvengono solitamente nel pomeriggio e i bozzoli da cui emergono gli adulti sono di colore quasi neutro, essendo sfruttati per la seta. La specie compie da due a tre generazioni all’anno e la diapausa può essere indotta esponendo i bruchi all’ultimo stadio a meno di 12 ore di luce. Pare che i fattori principali determinanti la diapausa in questa specie siano la temperatura ed il fotoperiodo (Ajai Mansingh & B.N. Smallman, 1971). La prima generazione vola in maggio-giugno, le successive a partire da luglio fino a settembre. La specie sverna come crisalide.
Ottenere accoppiamenti è molto semplice: le femmine sono poco mobili ed i maschi non necessitano di grandi spazi, trovando la femmina subito dopo il crepuscolo. La durata degli accoppiamenti è variabile, ma in genere non dura meno di 18 ore. La femmina depone circa 200 grosse uova che si schiudono mediamente in due settimane.
I bruchi al primo stadio sono neri con la testa rossa e si nutrono di parte del loro uovo dopo la schiusa.
I bruchi si nutrono principalmente di querce, ma anche di faggio, salice, carpino, betulla. Possono accettare anche melo e alcuni Prunus. In inverno, quando non sono disponibili le querce a foglie caduche, si possono nutrire le larve con Quercus ilex ed Eucalyptus gunnii.
A partire dal secondo stadio i bruchi assumono la loro caratteristica colorazione giallo-verde di tutte le specie del genere Antheraea. La testa è tipicamente marrone, ma possono esserci variazioni anche nella colorazione del corpo, arancione o blu in alcuni stock. I bruchi si nutrono di grandi quantità di fogliame, per cui è necessario assicurarsi scorte di cibo in quantità. Al sesto stadio possono raggiungere i 10 cm di lunghezza. Alcuni bruchi mutano ben cinque volte: molto probabilmente questi diventeranno adulti di sesso femminile.
Bibliografia
[1] Ajai Mansingh & B.N. Smallman (1971). The influence of temperature on the photoperiodic regulation of diapause in saturniids . Journal of Insect Physiology, 17, 1735-1739






