Aglia tau (Linneo, 1758)

Aglia tau - foto di Klaus Emisch

Aglia tau - foto di Klaus Emisch

Il genere paleartico Aglia comprende quattro specie, di cui una, Aglia tau, è presente in tutt’Europa tranne che nel Regno Unito ed in alcune zone mediterranee. In Italia si trova solamente al Nord e nell’entroterra del Centro. Aglia tau è un piccolo Saturnide la cui apertura alare spesso non supera i 7 cm. Il nome deriva dalla lettera greca ‘tau’ visibile in ogni macchia ocellata, una per ala. Esistono diverse sottospecie: le più documentate sono forme melaniche come ferenigra (Thierry-Meig, 1884) e cerberus (Schultz, 1905).

Aglia tau, foto di Klaus Emisch

Aglia tau, accoppiamento - foto di Klaus Emisch

Gli adulti, come per quanto riguarda Saturnia pavoniella, sono attivi in diversi momenti della giornata. I maschi volano già dalla tarda mattinata alla ricerca della femmina, che fino all’accoppiamento è molto statica. La copula dura anche pochi minuti, per cui è possibile non accorgersene, ma l’eventuale deposizione di parecchie uova la stessa sera è sintomo di accoppiamento avvenuto. Attenzione però a non confondere deposizione dovuta ad accoppiamento e non: i Saturnidi depongono le proprie uova, pur sterili, a distanza di qualche giorno dallo sfarfallamento. La femmina è attiva solo di notte ed è attratta dalle luci artificiali solo quando si è già accoppiata, o ha una certa età ed ha già deposto delle uova sterili. In questo caso, è sempre meglio conservare le uova che potrebbe deporre per testarne la fertilità.

Aglia tau, foto di Klaus Emisch

Aglia tau, L1 - foto di Klaus Emisch

La specie è monovoltina e, a seconda della latitudine, gli sfarfallamenti avvengono tra marzo e giugno.
Le uova sono deposte sui rami della pianta nutrice e schiudono in media in una decina di giorni. I bruchi sono solitari dalla nascita e presentano delle spine sul primo e terzo segmento, e poi all’incirca nella zona degli ultimi pseudopodi. Crescendo, tali spine tendono a scomparire muta dopo muta.
Le piante nutrici della specie sono quercia, faggio, carpino, betulla, acero, nocciolo, tiglio, pero, melo, salice e altre piante arboree ed arbustive. La fase pupale costituisce lo stadio svernante: non costruisce un vero e proprio bozzolo, ma tesse dei fili di seta alla base della pianta ospite, come protezione.

Aglia tau, foto di Klaus Emisch

Aglia tau, L5 - foto di Klaus Emisch