La falena luna indiana (nome specifico Actias selene) è diffusa in gran parte dell’Asia sud-orientale: il suo areale comprende India, Cina e Giappone. Essa fa parte del genere Actias, che comprende Saturnidi molto eleganti, provvisti di prolungamenti delle ali posteriori (code) e macchie ocellate, solitamente una per ala, a scopo intimidatorio. Actias selene è una specie di medio-grandi dimensioni (apertura alare media di 120 mm) la cui lunghezza delle ali posteriori, comprese le code, può misurare ben 6 cm. Il colore di fondo delle ali è verde, le code presentano una sfumatura rosa con gradiente crescente verso l’esterno, il corpo è bianco. Le quattro macchie ocellate, una per ala, sono circolari. Il dimorfismo sessuale non è molto marcato, ma i maschi, più piccoli, hanno ali anteriori più falcate e antenne più bipettinate.
La specie ha diverse generazioni all’anno nel suo areale ed è presente in volo da marzo a settembre. In cattività può essere riprodotta tutto l’anno mantenendo temperature superiori ai 20°C anche durante l’inverno. Altrimenti i bozzoli possono essere lasciati svernare a temperature non troppo basse e non inferiori ai 15°C.
Le 200-300 uova deposte dalla femmina schiudono in circa 14 giorni. Il colore di fondo dei bruchi fino al secondo stadio è rosso, dal terzo stadio in poi invece assumono la tipica colorazione verde delle specie del genere Actias. Nei primi stadi i tubercoli sono neri, poi virano al giallo-arancio. I bruchi raggiungono i 9 cm a maturità e tessono un bozzolo piuttosto fragile fra le foglie e i rami.
Le piante nutrici preferite sono il rododendro, che è sempreverde ed è dunque utilizzabile anche durante l’inverno, e il noce. I bruchi sono comunque abbastanza polifagi e accettano anche ibisco, salice, ciliegio, melo e Liquidambar. In inverno si può provare con la quercia sempreverde, il leccio (Quercus ilex).
I bozzoli si schiudono in circa un mese a 20°C. L’accoppiamento avviene piuttosto facilmente di sera e può durare poche ore. Se la femmina inizia a deporre le uova già dalla sera successiva, probabilmente l’accoppiamento è avvenuto con successo.




