Argema mimosae: variazione cromatica trovata?

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Ieri, pulendo uno dei contenitori in cui tengo i bruchi di Argema mimosae su Liquidambar, ho trovato un bruco nella forma gialla. Ricordate le foto di Jean-Yves Malmasson? Questo bruco al secondo stadio, da qualche ora in muta, se non fosse che sono certo che proviene da due adulti di Argema mimosae, sembrerebbe quasi un ibrido Argema mimosae x Argema mittrei. In realtà, molto probabilmente si tratta di questa variazione riscontrata da J.Y. Malmasson in un suo allevamento. Di tanto in tanto, dai bozzoli importati dall’Africa Sud-Orientale, sfarfallano adulti nella forma gialla (‘gold form’). Sul web è possibile trovare questa discussione sull’argomento in cui si discute di questa forma.
E’ importante precisare che:

  1. non sempre da bruchi nella forma gialla sfarfallano adulti nella forma gialla;
  2. accoppiamenti ottenuti fra adulti nella forma normale – verde – possono dare vita ad individui dell’altra forma;
  3. le foto di Jean-Yves Malmasson sono di due differenti allevamenti: bruchi ottenuti da uova e adulti ottenuti da bozzoli

#3 Argema mimosae: bruchi al terzo stadio

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I bruchi di Argema mimosae che sto allevando su Liquidambar sono passati tutti al secondo stadio da tempo, e oggi alcuni sono mutati ancora una volta. E’ stata così confermata la tabella di marcia, basata sull’allevamento precedente, secondo la quale i bruchi s’imbozzoleranno circa il 30 agosto. Discorso diverso invece per i bruchi che sto provando a nutrire con carpino: oltre ad aver subito numerose perdite (di 20, ne rimangono ormai 14), non si sviluppano così velocemente e molti sono ancora al primo stadio. E’ ovvio che questa pianta è sconsigliata per l’allevamento di questa specie, ma voglio vedere se riuscirò ad avere qualche bozzolo alimentando i bruchi con essa.

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2 lug: 1° stadio
5 lug: 2° stadio
10 lug: 3° stadio
14 lug: 4° stadio
20 lug: 5° stadio
2 ago: bozzolo

Questa tabella è basata sul bruco più veloce (il primo passato al secondo stadio, il primo ad imbozzolarsi…) e non ha alcun valore statistico.
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Argema mimosae al secondo stadio su carpino

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#2 Argema mimosae al secondo stadio

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Alcuni bruchi di Argema mimosae del nuovo stock si stanno alimentando su una pianta non citata in letteratura: il carpino (Carpinus betulus). Al momento 2 dei 20 bruchi che si stanno alimentando su questa pianta sono in muta. Molti dei bruchi su Liquidambar (una trentina), invece, sono mutati oggi o sono comunque in preparazione alla muta. Questo conferma il fatto che il carpino non è certamente una pianta nutrice consigliata. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, anche perchè non è detto che dei bruchi che iniziano ad alimentarsi su questa pianta riescano a continuare fino all’ultimo stadio. A questo proposito ricordo le parole di un allevatore che mi scrisse che dei bruchi di Argema mimosae si erano nutriti di betulla fino al terzo stadio, per poi fermarsi fino a morire. Avendo una grande disponibilità di uova, ho voluto fare qualche esperimento da cui è risultato nel mio caso che i bruchi hanno rifiutato Robinia pseudoacacia, Quercus robur, Corylus avellana (seppur parente strettissimo del carpino), Juglans regia (citata come pianta nutrice da alcuni) e Betula papyrifera (sebbene sia stata utilizzata dall’allevatore sopracitato). Non appena dei bruchi (5) all’interno della Petri che avevo predisposto per l’esperimento avevano iniziato a mangiare il carpino, ho subito messo in un contenitore (1,3 l) i 5 bruchi e altri 5 che si erano fino a quel momento nutriti di Liquidambar (24 h max). Anche i bruchi che si nutrivano di Liquidambar hanno accettato di cambiare pianta nutrice, sicuramente non volentieri, visti i risultati con Liquidambar.

Argema mimosae, bruchi al primo stadio su Carpinus betulus

Argema mimosae, bruchi al primo stadio su Carpinus betulus

#7 Argema mimosae: primo bozzolo

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Questa notte il primo bruco di Argema mimosae passato al quinto stadio 12 giorni fa si è imbozzolato.
Il bozzolo è stato costruito come previsto sul ramo della pianta nutrice (in questo caso, Liquidambar styraciflua).
Quello che mi stupisce sono le dimensioni. Certo, non potevo aspettarmi un bozzolo grande quanto quelli che mi sono arrivati questa settimana dal Kenya, ma è davvero 1,5 cm più piccolo in lunghezza rispetto a questi, misurando circa 4 cm anzichè circa 5,5 cm (alcuni – contenendo sicuramente crisalidi di sesso femminile – raggiungono i 6 cm). Non sono ancora riuscito a staccarlo dalla pianta nutrice, e in quanto ancora fresca, aspetterò che le foglie non siano più appetibili. Appena vi riuscirò, cercherò di raccogliere una serie di dati, come lunghezza del bozzolo, peso, sesso e apertura alare dell’adulto sfarfallato. Questo potrebbe servirmi in futuro, magari a tenere a differenti condizioni ambientali i bozzoli (es.: nebulizzare di più le femmine per ottenere sfarfallamenti contemporanei).

Argema mimosae, bozzolo

Argema mimosae, bozzolo

Argema mimosae: nuovi sfarfallamenti

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Ho ottenuto 14 bozzoli di Argema mimosae dal Kenya. Oggi è sfarfallato il primo adulto, una femmina. Spero di riuscire ad ottenere accoppiamenti per poter allevare a ciclo continuo la specie fino a settembre.

Argema mimosae, femmina

Argema mimosae, femmina

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