#2 Argema mimosae al secondo stadio

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Alcuni bruchi di Argema mimosae del nuovo stock si stanno alimentando su una pianta non citata in letteratura: il carpino (Carpinus betulus). Al momento 2 dei 20 bruchi che si stanno alimentando su questa pianta sono in muta. Molti dei bruchi su Liquidambar (una trentina), invece, sono mutati oggi o sono comunque in preparazione alla muta. Questo conferma il fatto che il carpino non è certamente una pianta nutrice consigliata. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, anche perchè non è detto che dei bruchi che iniziano ad alimentarsi su questa pianta riescano a continuare fino all’ultimo stadio. A questo proposito ricordo le parole di un allevatore che mi scrisse che dei bruchi di Argema mimosae si erano nutriti di betulla fino al terzo stadio, per poi fermarsi fino a morire. Avendo una grande disponibilità di uova, ho voluto fare qualche esperimento da cui è risultato nel mio caso che i bruchi hanno rifiutato Robinia pseudoacacia, Quercus robur, Corylus avellana (seppur parente strettissimo del carpino), Juglans regia (citata come pianta nutrice da alcuni) e Betula papyrifera (sebbene sia stata utilizzata dall’allevatore sopracitato). Non appena dei bruchi (5) all’interno della Petri che avevo predisposto per l’esperimento avevano iniziato a mangiare il carpino, ho subito messo in un contenitore (1,3 l) i 5 bruchi e altri 5 che si erano fino a quel momento nutriti di Liquidambar (24 h max). Anche i bruchi che si nutrivano di Liquidambar hanno accettato di cambiare pianta nutrice, sicuramente non volentieri, visti i risultati con Liquidambar.

Argema mimosae, bruchi al primo stadio su Carpinus betulus

Argema mimosae, bruchi al primo stadio su Carpinus betulus


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